Nike Magista: La Rivoluzione Del Calcio Passa Da Queste Futuristiche Scarpe

Un solo oggetto può cambiare per sempre uno sport? Mark Parker, presidente di Nike, ne è convinto.

nike magista

Si chiama Magista, è frutto di 4 anni di ricerca ed è una scarpa che vuole rivoluzionare il calcio. Aderisce come una calza grazie a Flyknit, tecnologia già utilizzata da un paio d’anni nella corsa, che riduce il peso e fornisce una vestibilità attillata.

Appena indossata, mancando la linguetta e lo scheletro di cavi interni, si prova una forte compressione, soprattutto laterale, dal collo alla pianta del piede. La leggerezza non equivale però a fragilità: per proteggere l’arto da acqua, urti e freddo, Nike ha sviluppato un’applicazione di pelle sintetica che è più sottile di un foglio di carta, meno di un millimetro di spessore. L’innovazione più evidente è però il collo alto Dynamic Fit, molto stretto alla caviglia. Queste novità producono diversi effetti durante il gioco, tra cui una maggiore sensibilità del piede, che facilita il controllo della palla. Per raggiungere questo risultato i designer di Nike si sono basati sull’esperienza e sullo stile di gioco di professionisti come Andrés Iniesta. Una scelta che non è solo commerciale, come ci racconta in esclusiva Mark Parker, ceo e presidente diNike e designer di calzature sportive da circa tre decadi: «Il nostro processo di design parte dalla relazione che si riesce a instaurare con gli atleti». Il calciatore è dunque al centro del processo creativo.

«“Che cosa posso fare per migliorare le sue prestazioni?” Charlie Denson, con cui ho lavorato molti anni, era ossessionato da questa domanda. L’abilità risiede nel saper ascoltare. Spesso gli atleti non riescono a esprimere le loro reali necessità. Occorre quindi saper cogliere, scavare e interpretare il loro gioco».

L’interazione è fondamentale, occorre però una conoscenza che travalica la semplice attività sportiva. Questa relazione esplora infatti tutte le sfaccettature della vita. «Io ho frequentato per due anni Michael Jordan per capire i suoi interessi. Che tipo di auto guida? Che motocicletta lo identifica? Ad esempio, a lui piacciono le moto veloci, le Ducati. Questo genere di cose sembrano irrilevanti per creare una scarpa, ma sono importanti. E influenzano parecchio il nostro lavoro». Il contesto influenza quindi anche lo studio di un articolo sportivo, soprattutto nella fase di progettazione e nella scelta delle soluzioni da adottare. «Arte, musica, tendenze: teniamo conto di tutti gli aspetti più importanti. E, ovviamente, puntiamo molto anche sul risultato estetico del nostro prodotto finale. È molto importante, per un atleta, guardarsi allo specchio e dire: sono più forte, sono più veloce, posso farcela. Noi cerchiamo di costruire una scarpa che lo faccia sentire a suo agio e lo invogli a essere più competitivo».

Tutto ciò non può eludere l’utilizzo di nuovi materiali, quelli con la migliore resa tecnica, ma anche le nuove tecnologie. «Ritengo che i social media siano molto importanti e lo saranno sempre di più. Aiutano le persone a comunicare e a scambiarsi idee e informazioni. È una sorta di dialogo continuo. E non è solo a due vie, ma tra e verso tutti. In futuro queste interazioni saranno sempre più profonde. Ad esempio Nike+ è una vera e propria comunità, non è solo un canale per avere informazioni dall’azienda e rispondere con altre informazioni e dati personali. I Big Data non riguardano solo i governi, le aziende e le analisi dei trend. Riguardano le persone, che vogliono conoscere meglio se stesse. E vogliono farlo in maniera semplice, immediata e veloce. Penso che la gente abbia grandi aspettative al riguardo, che cambiano velocemente. Ecco, noi vogliamo far parte di questo cambiamento». Cominciando dal web, dove la Magista sarà in prevendita online dal 29 aprile, prima di arrivare nei negozi di tutto il mondo il 22 del mese successivo.

Ma si può parlare di innovazione nel design e nel progetto, oltre che nelle soluzioni tecniche adottate? «Sì, anche se innovazione oggi è una parola molto usata e, in parte, abusata: occorre focalizzarsi su cosa è veramente importante. Chiunque può avere una nuova idea. Ma, per Nike e per me, innovazione è creare prodotti, forme di comunicazione ed esperienze, che non siano solo nuove ma migliori».

Quali sono le novità di Magista?

1. Flyknit 3D: è la trama in un unico filo lavorata a maglia con cui è costruita la tomaia. Serve a creare attrito tra piede e palla, senza aggiungere strati di materiale nella parte superiore della calzatura, che aumenterebbero la distanza tra il piede e la palla. Nikeskin: è il rivestimento protettivo, un’applicazione speciale sopra il Flyknit, spessa meno di 1 mm, che isola da acqua e freddo.

2. Dynamic Fit Collar: è il collo alto che permette a piede, caviglia e parte inferiore della gamba di lavorare come se fossero un’entità unica, senza interruzioni nel trasferimento della forza e dei movimenti.

3. Brio Cables: sono fili, lavorati direttamente nella tomaia interna, che fissano l’occhiello delle stringhe alla suola esterna. Creano una forza simile a quella di un ponte sospeso.

4. Pebax: è il materiale di cui è composta la piastra, insieme al nylon compresso. Serve a eliminare la flessibilità meccanica e permette una trazione rotatoria a 360°.

Peso: 205 grammi
Tacchetti:  12
Prezzo: 277 euro

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