Rankig UEFA: Ora è La Francia Che Ci Insidia!

Il Portogallo ci ha superato, ma cosa cambierà nel concreto? Nulla, per fortuna. E fortunatamente non perderemo per un po’ le 3 squadre in Champions League.

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Regolamento alla mano fino alla sesta posizione del ranking la posizione rimane inalterata: 2 squadre direttamente in Champions, una ai preliminari, 3 in Europa League.
Il problema inizia a sorgere dal 7° posto in poi, dove le partecipanti al massimo torneo continentale diventano due, di cui una ai preliminari, mentre il numero delle partecipanti in Europa League sale a 4.
Ad oggi la Francia, al sesto posto, è ben distante. Idem Russia e Ucraina, che tra l’altro non riusciranno nemmeno a recuperare qualche punto dalla prossima stagione.

Provando a guardare i reali pericoli dei nuovi competitors, i transalpini sono quelli che potrebbero in futuro creare dei pericoli. Il Paris Saint-Germain, ad esempio, sanzioni da Fair Play Finanziario a parte, si sta costruendo un futuro da protagonista in Champions. In più c’è il Monaco candidato a nuova potenza europea: due squadre ambiziose, affamate e soprattutto col portafogli pieno, in grado di costruire corazzate pronte a durare nel tempo e a regalare punti preziosi per la scalata nel ranking.

Russia e Ucraina dopo i fasti degli anni ‘2000, che hanno portato alla vittoria in Coppa Uefa di CSKA Mosca, Zenit e Shakhtar, hanno subito un’involuzione preoccupante. La situazione politica dell’Ucraina quasi certamente si rifletterà sui club: i big stranieri, trattenuti a suon di milioni, sono pronti tutti a lasciare un paese nel caos più completo.

Circa la Russia solo lo Zenit sembra poter tener testa alle grandi, tuttavia è sempre mancato qualcosa quando c’era da fare un passo in avanti. Il CSKA Mosca dopo l’exploit nel 2010, dove ha raggiunto i quarti di finale, è uscito di scena facendo una pessima figura nell’ultima Champions. Le altre devono convivere con i capricci dei propri campioni stranieri, poco inclini a una lunga permanenza in Russia. La speranza è rappresentata dai Mondiali che si giocheranno in casa nel 2018: in arrivo nuovi stadi e la speranza della Federazione è che fungano da calamita per le star estere. Fino ad allora difficile immaginarli come spauracchi per la nostra classifica.

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