L’Inter Del Futuro: Mazzarri, i Senatori, i Giovani…

Da dove ripartono i nerazzurri in vista della prossima stagione? Thohir conferma il tecnico, pur rimandando la questione rinnovo. Intanto la squadra non dice addio solo a Zanetti e scoppia il caso Cambiasso che manda un chiaro messaggio alla società.

SPORT-Thohir-Inter

L’Inter è ormai sicura della qualificazione alla prossima Europa League, pur senza l’accesso diretto ai gironi perché a fine agosto dovrà giocare il play-off. Salvata la ricca tournée e raggiunto l’obiettivo minimo richiesto, Thohir, prima di ripartire per Londra,ha ribadito la fiducia nei confronti di Mazzarri: “Resta anche la prossima stagione. Ha un contratto e dobbiamo dargli un’altra possibilità. Il prossimo anno potrà essere più preparato. Prenderemo nuovi giocatori per una squadra più forte e potrà anche cambiare disposizione tattica”.

Il pubblico dell’Inter, sabato sera alla lettura delle formazioni, ha accolto il tecnico toscano con una pioggia di fischi, frutto di un malcontento culminato con il trattamento riservato a Zanetti nel derby e la scelta di non metterlo titolare contro la Lazio. La volontà del tycoon indonesiano è comnque quella di proseguire con l’attuale guida tecnica, anche se l’incontro decisivo per affrontare l’argomento rinnovo del contratto non è stato nemmeno messo in calendario prima di fine mese, quando il presidente tornerà in Italia.

Chiare sembrano essere le condizioni: indirizzare la squadra verso il 4-3-1-2 o il 4-3-2-1 con la convinzione di investire di più sui giovani, a cominciare da Kovacic.

I nerazzurri, intanto, stanno programmando il futuro dovendo fare i conti prima di tutto con gli addii ai capisaldi delle vittorie passate, culminate con lo storico Triplete: insieme a Zanetti, sono sul piede di partenza anche Milito (probabile ritorno in Argentina) e Samuel (in direzione Fiorentina). Il capitano ha chiamato i compagni di tante battaglie a salutare il pubblico del Meazza, “convocando” anche Castellazzi e Cambiasso. Proprio il “Cuchu” ha spiazzato i tifosi che gli chiedevano delucidazioni rispondendo loro polemicamente: “Non so cosa succederà, perché tranne voi nessuno mi ha detto che c’è voglia di continuare insieme. Di certo, come dieci anni fa, per me i soldi contano pochissimo”.

L’accusa nei confronti della società è palese, anche perché il rendimento di Cambiasso meriterebbe considerazione per proseguire la sua storia nerazzurra un altro anno (con inevitabile decurtazione dell’ingaggio). La sensazione è che, con l’addio del capitano al calcio giocato, l’Inter abbia chiuso definitivamente un ciclo.

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