Agnelli: “Alla Juve Nessuno è Indispensabile”. Ma Conte è Sempre Più Vicino A Rimanere

Il presidente della Juventus molto freddo riguardo alla querelle sul rinnovo di Conte: “In una società tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile”. Buffon invece spera nel buon esito della trattativa del rinnovo: “Da juventino il suo addio è un’ipotesi che non prendo neanche in considerazione”.

agnelli conte

Andrea Agnelli rispondendo alla domanda di un interlocutore durante il Wired Next Fest non nomina Antonio Conte ma fa chiaramente capire il suo pensiero riguardo all’annosa querelle riguardo al rinnovo dell’allenatore juventino. Parole che un po’ stonano con le indiscrezioni giornalistiche delle ultimissime ore e con quell’abbraccio a favore di telecamere immortalato a Vinovo che sembrava sancire la pace fra il tecnico salentino e la società di Corso Galileo Ferraris: “Io stesso – spiega Agnelli – sono il primo a non essere indispensabile perché la Juventus ha una storia vincente di 115 anni, una storia che è più grande di ogni singolo individuo”.

RAMMARICO CHAMPIONS – Agnelli ha anche parlato della stagione in corso che ha portato il terzo scudetto consecutivo ma anche una cocente eliminazione ai gironi di Champions League, il vero rimpianto di questa annata: “Essendo arrivati a giocare una semifinale in casa a 10 giorni dalla finale, il rammarico di non aver raggiunto la fine di Europa League esiste. Il discorso va fatto però a 360 gradi e quindi il rammarico più grande non è quello di essere usciti con il Benfica in semifinale, ma non aver passato il turno in Champions League. Questo comunque fa parte del nostro percorso di crescita, ci lascia il dente avvelenato ma ci servirà da stimolo per la prossima stagione”.

“PLATINI? GLI PIACE FARE IL SIMPATICO”– Andrea Agnelli ha anche risposto alla battuta del numero 1 della Uefa Michel Platini che aveva detto “ci vorranno ancora un po’ di anni prima che io possa premiare la Juve” Platini premi chi vuole, a me basta vincere: “Platini è simpatico e gli piace fare battute, ma io penso che una squadra che in due anni raggiunge i quarti di finale di Champions e le semifinali di Europa League, vuol dire che è presente. Se una squadra arriva in primavera con degli obiettivi vuol dire che è competitiva. Solo due squadre vincono in Europa e una in Italia, per cui dire che una stagione è fallimentare se non si vince è da ignoranti“.

STADIUM, INVESTIMENTO NECESSARIO – Infine una battuta anche sullo Juventus Stadium, che ottiene sempre più consensi: “Ci sono voluti 15 anni per dotarsi di un impianto di proprietà e questo è un dato significativo per capire le difficoltà e il gap rispetto al resto d’Europa. L’investimento che abbiamo fatto ci ha dato ragione sia dal punto della saturazione dell’impianto, che è al 95% di media e in cui siamo leader in Italia, sia per i ricavi da stadio, dove siamo passati da 13 a 46 milioni di euro – ha spiegato Agnelli -. C’é ancora molto da lavorare per arrivare ai 90 milioni di euro di ricavi dello Stamford Bridge (lo stadio del Chelsea, ndr), ma siamo sulla strada giusta“.

BUFFON “NON CREDO A JUVE SENZA CONTE” – “Finito il ciclo di Conte? Da juventino e’ un’ipotesi che non prendo neanche in considerazione”. Gigi Buffon è categorico riguardo al futuro di Conte: il portiere della Nazionale non prende nemmeno in considerazione l’idea che Antonio Conte possa lasciare la Signora dopo i 3 scudetti conquistati. “Barattare una Champions League con tre scudetti? E’ una domanda che mi mette in crisi, tre titoli sono il frutto di un lavoro giornaliero fatto per tre anni, la Champions League puo’ anche essere una botta di culo – ha detto Buffon -. Io sono per arrivare all’obiettivo con il sacrificio. Comunque sì faccio cambio, preferisco la botta di culo”. Il numero uno azzurro ha anche parlato brevemente dei mondiali: “Io sono soddisfatto quando vinco, vincere è qualcosa che mi perseguita da quando sono nato. Voglio farlo in maniera leale e perché ho meritato, ma in un Mondiale devi tenere conto anche della forza degli altri e noi sappiamo benissimo di non essere i piu’ forti. Abbiamo un grande senso di appartenenza e delle ottime individualità – ha proseguito il portiere della Juventus -. Sarebbe per me un buon Mondiale se arrivassimo nelle prime 8…ma non sarei soddisfatto di arrivare secondo, infatti a quel punto…”

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