Fair Play Finanziario: Ecco Tutti i Club Multati e Le Relative Sanzioni

La UEFA ha ufficializzato le sanzioni riguardo il fair-play finanziario: multe per City, PSG, Bursaspor, R. Kazan, Galatasaray, Trabzonspor, Anzi, Zenit e Levski Sofia.

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Hanno investigato in lungo e in largo, hanno verificato. Ora, hanno tratto le conclusioni finali. Ufficiali. Gi uomini dell’UEFA diramano la lista delle sanzioni riguardante il fair-play finanziario: 60 milioni di multa al Manchester City e PSG, ma non solo. Multe e decisioni per PSG, Bursaspor, R. Kazan, Galatasaray, Trabzonspor, Anzi, Zenit e Levski Sofia.

I Citizens di Pellegrini dovranno versare 60 milioni all’UEFA e giocare la Champions con 21 giocatori come previsto. Stesso discorso del PSG? L’altra grande spendacciona d’Europa è stata multata, come previsto, nello stesso modo del City. Nel portale disciplinare UEFA, curiosamente, il nome dei parigini appariva, con il collegamento, però, che riconduceva al comunicato del Manchester.

12 milioni i milioni di multa allo Zenit San Pietroburgo, che in Russia ha sperperato pagando cifre folli i propri elementi, vedi Witsel e Hulk. Per l’ex club di Spalletti, battuto dal CSKA Mosca in campionato, rosa europea ridotta a 22 elementi. Blocco, inoltre, per gli aumenti di ingaggi nei due esercizi 2015 e 2016

Multa di 200.000 per i turchi del Bursaspor senza interventi disciplinari sulla rosa, multa di 6 milioni, 21 elementi e non 25 in Europa, oltre alla limitazione nelle prossime due annate di calciomercato per il Rubin Kazan. 200.000 euro di multa anche per il Galatasaray (non potrà essere aumentato il tetto ingaggi) e Trabzonspor.

L’ex pigliatutto Anji, che ha dovuto vendere baracca e burattini in fretta e furia, è stato multato di 2 milioni, più la limitazione a 21. 200.000 euro, infine, per il Leski Sofia.

Niente esclusioni dalle coppe per russe, turche e bulgare, la possibilità, anzi, di vedersi restituito metà di tal denaro di multa in caso qual ora dovessero essere soddisfate le misure operative e finanziare concordate con la Uefa. La conformità dell’accordo sarà oggetto di continuo e approfondito monitoraggio, in linea con le norme applicabili.

Il Fair-play finanziario fa la sua prima mossa, condivisibile o meno nei termini finali.

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