Italia: Cosa Va e Cosa No, Dopo il Primo (Vittorioso) Match

Il bilancio è sicuramente positivo. C’era tanta curiosità sull’esordio della nostra Nazionale in Brasile e la prima prova è stata superata brillantemente dall’Italia di Cesare Prandelli.

marchisio italia inghilterra

Il Mondiale, però, è un torneo lungo, difficile e stancante. E per arrivare fino in fondo vanno sicuramente migliorate alcune cose. Il 4-1-4-1 ha abbastanza convinto, ma può essere perfezionato e reso ancor più difficile da superare. Il nostro Ct lo sa bene e nei prossimi giorni lavorerà con il suo gruppo proprio per questo. Proviamo però a capire insieme le cose che hanno funzionato alla perfezione e quelle, invece, che non hanno del tutto convinto. La prossima partita del gruppo D ci vedrà contrapposti alla Costa Rica. Con una vittoria potremmo già staccare il biglietto per gli ottavi di finale.

Le tre cose che hanno funzionato:

L’ASSE DI DESTRA DARMIAN-CANDREVA – I due ragazzi sono in condizioni fisiche strepitose. Brillanti, coordinati, veloci. La corsia di destra può diventare uno dei punti di forza dell’Italia. Giusto puntare su di loro, giusto dargli fiducia. Darmian era all’esordio ufficiale assoluto e non ha sentito la pressione. Il giocatore della Lazio in quella posizione ha confermato le buone cose fatte vedere in campionato.

PIRLO STA BENE ANCHE CON VERRATTI E DE ROSSI – Il nostro regista è in forma e non soffre nemmeno a temperature alte. Merito anche di De Rossi e Verratti (o Thiago Motta), che gli coprono le spalle. Da campione qual è ha confermato di saper giocare con chiunque e anche in posizione più avanzata. “Avanti insieme a Verratti”, ha detto il giocatore della Juventus a fine partita. Il modulo gli piace e non lo penalizza.

LO SPIRITO DI MARIO, RESPONSABILIZZATO E GENEROSO – Balotelli ha segnato, ha lottato, ha giocato per la squadra e ha zittito gli scettici. Mario con la maglia azzurra si esalta, dà tutto sé stesso e non sembra nemmeno lontano parente di quello spesso irritante visto col Milan. Merita la grande responsabilità di guidare l’attacco azzurro.

Le tre cose che vanno migliorate:

LA DIFESA COSÌ NON CONVINCE – Gabriel Paletta ha deluso tutti. A quattro non riesce proprio ad adattarsi. E non sempre Barzagli potrà capire le sue lacune. La speranza è che recuperi De Sciglio e che Chiellini, apparso anche lui in leggera difficoltà come terzino, torni al centro della difesa. Probabilmente con Darmian-Barzagli-Chiellini-De Sciglio possiamo essere più solidi.

BALOTELLI PER LUNGHI TRATTI È TROPPO SOLO – Mario lotta e combatte, ma, soprattutto nel primo tempo, è sembrato troppo isolato davanti. Se l’Italia abbassa il baricentro lui rischia di spendere troppe energie sui lanci lunghi e di non essere lucido sotto porta. Ecco perché affiancargli nel corso della gara uno tra Cassano, Insigne, Immobile e Cerci potrebbe non essere così sbagliato.

A SINISTRA SI PUÒ FARE MEGLIO – Se a destra viaggiamo a cento all’ora, a sinistra non abbiamo mai spinto. Ok, Chiellini era bloccato e ormai da anni non gioca più terzino. Ma anche il comunque positivo Marchisio fatica nei meccanismi sull’out mancino. Con De Sciglio le cose possono migliorare, ma Claudio deve ancora studiare tanto per rendere a sinistra come rende a destra. L’attenuante è che ha caratteristiche diverse.

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.