MONDIALE 2014: LA FORMAZIONE IDEALE DOPO GLI OTTAVI DI FINALE

Nessuna sorpresa negli ottavi di finale dei Mondiali, con tutte le prime classificate di gironi eliminatori che si sono qualificate per i quarti.

TOP11 Ottavi

Nella nostra formazione ideale, invece, qualche sorpresa c’è, con i fuoriclasse affermati che si alternano a giocatori meno conosciuti (almeno ai non-calciofili…).

Solo una nota: avremmo voluto mettere 3-4 portieri nel nostro Best 11, ma poiché il posto tra i pali è uno solo la scelta è stata ovvia.

Manuel Neuer: Portiere unico. Sta ridefinendo il ruolo con le sue prestazioni.

Sokratis Papastathopoulos: Un gol che è stato sinomimo di speranza e una prestazione encomiabile. Simbolo di una Grecia dal cuore infinito.

Rafik Halliche: Chiedete a Müller perché non ha segnato…

Cristian Zapata: Solido, preciso, insuperabile… Anche al Milan servirebbe sempre così.

Angel Di Maria: Il vero motore dell’Argentina. Lasciate perdere le battute sul Papa e sugli angeli, lui non ha bisogno del nome, fa parlare il pallone.

Kevin De Bruyne: Aveva giocato a correbnte balternata nel girone, esce allo scoperto nel momento clou. Un gol e un assist.

Paul Pogba: Si traveste da opportunista, confermandosi un giocatore di un’utilità pressoché unica.

James Rodriguez: Il giocatore più brillante degli ottavi. Se elimina il Brasile in Colombia diventa una divinità.

Bryan Ruiz: “Ancora tu, non mi sorprende lo sai… Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?”… Le parole giuste da Lucio Battisti.

Leo Messi: Poi arriva il momento in cui ti serve quel qualcosa in più, e lui è lì a farlo succedere. Sempre.

André Schürrle: L’arma in più – a sorpresa – della Germania.

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