Troppa Pressione e Troppi Pianti Dei Brasiliani: Ingaggiata Una Psicologa

Il Mondiale in casa è un’esperienza fantastica, ma porta con sé anche un carico di emozioni ingombrante da gestire. Noi ce lo ricordiamo ancora bene da Italia ’90 e sappiamo quanto bruci ancora non aver vinto quell’edizione, ben sapendo che in quel momento eravamo i più forti. Stesso discorso per la Germania, che nel 2006 si è vista fare lo sgambetto in casa proprio dagli Azzurri.

pianto brasile psicologa

Per il Brasile, questo Mondiale ha una valenza infinita: non solo perché si gioca in casa e non solo perché i verdeoro sono considerati i favoriti alla vittoria del titolo, ma perché sarebbero ancora più leader nel palmares planetario con sei titoli all’attivo e soprattutto perché potebbero così scacciare lo spettro del “Maracanazo”, quella finale del 1950 giocata appunto al Maracanà di Rio de Janeiro e persa contro ogni aspettativa con l’Uruguay.

La tensione è altissima e le pressioni su Thiago Silva e compagni è salita alle stelle; se n’è accorto anche il ct Felipe Scolari, preoccupato soprattutto per le reazioni dei suoi giocatori. In particolare, è rimasto colpito nel vedere come i suoi ragazzi scoppino a piangere in ogni momento più teso, così è corso ai ripari: ha chiamato una psicologa.

La professionista in questione è chiamata ad avere colloqui con ciascuno dei 23 giocatori brasiliani e poi dovrà fungere da motivatrice, cercando di attenuare l’ansia della squadra e di portare energie mentali positive al gruppo.

Regina Brandao era già stata chiamata nel 2002, sempre dal Brasile, e in quell’occasione la Seleçao aveva vinto. Era stata convocata anche dal Portogallo in un’altra occasione, ma per la professionista le due culture, benché di lingua quasi uguale, sono profondamente differenti e i brasiliani sono molto più sensibili soprattutto ai fallimenti, anche quelli piccoli come possono essere i cartellini gialli.

La saudade brasiliana è nota a tutto il mondo, perciò il compito di Brasile e Brandao sarà quella di metterla a tacere fino al 13 luglio e ripetere l’impresa comune di Corea e Giappone.

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.