Moggi Attacca il Sistema: “Io e Giraudo Radiati Senza Colpe!”

Luciano Moggi non si arrende e continua nella sua campagna per ristabilire la verità storica, dal suo punto di vista, su Calciopoli: “Io e Giraudo radiati senza colpe”.

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E’ un Luciano Moggi scoppiettante come sempre quello che – intervenuto a Viterbo per la presentazione del suo libro – torna a difendersi a spada tratta dalle pesantissime accuse che gli sono costate la radiazione a vita dal mondo del calcio.

Io dico sempre la verità – è la premessa dell’ex Dg della Juventus, come  si legge su ‘Tusciaweb.eu’ – Calciopoli nasce con la guerra di eredità dopo la morte di Agnelli che vede nel mezzo la Juve guidata, all’epoca, da Umberto. Giraudo era il suo delfino e la paura che potesse appropriarsene fu tanta. Non ci potevamo mandare via dicendo che non eravamo bravi e lo hanno fatto sputtanandoci. Ci sono riusciti…“.

Lotto per rientrare nel calcio visto che con Giraudo siamo stati radiati per effetto di una colpa che non abbiamo – continua Moggi – Un omicidio senza il morto. I processi dimostrano che non ci sono stati campionati falsati e che addirittura le società costituitesi parte civile non hanno diritto a nulla. Noi non abbiamo fatto illeciti a differenza di Milan, Inter, Fiorentina e Lazio, denunciati da Palazzi. E chi rischia di più è l’Inter per i comportamenti di Facchetti. Noi siamo arrivati tardi con le intercettazioni e non abbiamo potuto difenderci. Era difficile però trovare la telefonata giusta su 170mila conversazioni…“.

Moggi non è intenzionato a  fermarsi ed andrà avanti in tutte le sedi possibili: “Me ne hanno dette di tutti i colori per la chiamata al designatore Bergamo che mi chiese quale arbitro volessi per una partita della Juve. In quella conversazione, venne fuori il nome di Rodomonti che, però, non avevo fatto io. Lo stesso Rodomonti che in Inter-Juve del 2004 non espulse il portiere nerazzurro Toldo per un fallo evidente. Si venne successivamente a sapere che, prima di quella partita, Rodomonti fu chiamato dal designatore Bergamo che contattato a sua volta dal presidente della Federazione Carraro, gli disse di non concedere favori alla Juve. Altrimenti ne avrebbe pagato le conseguenze“.

Lucianone spiega a tutti perchè la sua Juventus trionfava, altro che Calciopoli… “Galliani aveva a disposizione i soldi di Berlusconi e finché li ha spesi ha vinto. Noi, invece, eravamo accolti da una’azienda, la Fiat, che era in crisi. Chi, come noi, non ha i soldi, deve aguzzare l’intuito. Ecco come mi sono inventato Ibrahimovic… Il rigore di Juliano su Ronaldo? Si poteva dare o non dare, tutt’al più pareggiavamo. Non si è mai parlato, però, della partita di andata. Male… Un match in cui un goal valido di Inzaghi è stato annullato e non è stato dato un rigore di Taribo West su Inzaghi. Così perdemmo 1-0. Simoni ha fatto pure un gran casino. Ma che vuoi pretendere da una squadra che ha comprato Taribo West…“.

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