Mondiale 2014: Bayern La Squadra Più Rappresentata Ma C’è Anche Una Buona Fetta D’Italia

Sono 184 i giocatori rimasti in Brasile a contendersi la vittoria dei Mondiali 2014: il 22% viene dalla Premier League, seguono Bundesliga e Serie A. Napoli dietro Bayern e Arsenal.

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Fortaleza, Rio de Janeiro, Salvador e Brasilia. Quattro delle più incantevoli città brasiliane. Poker di città per le regine del mondo. Si è fatto sul serio come non mai agli ottavi di finale, ora il sudore, la paura, la grinta e il sacrifico aumentano di livello: quarti di finale, sono rimaste in otto a sognare la vittoria dei Mondiali 2014 .

La fa da padrona l’Europa, ma non di molto: Belgio, Francia, Germania e Olanda guidano la carica del Vecchio Continente, davanti ad Argentina, Brasile e Colombia rappresentanti del Sudamerica e il Costa Rica centro-americano. Out africane, nordamericane, oceaniche e asiatiche. Qualche sorpresa, tante conferme.

Si assotiglia il numero di tifosi, si vola nei paesi d’origine. I calciatori, in attesa della nuova stagione ufficiale, si recano in vacanza. Da 736 che erano, sono divenuti appena 184. 23 avranno al collo la medaglia d’oro, 23 quella d’argento, 23 quella di bronzo. Gli altri torneranno a casa tra il 4 e il 5 luglio, chi insoddisfatto, chi già estasiato di aver raggiunto tale risultato.

La Costa Rica è la grande sorpresa, passata ai calci di rigore alla pari del Brasile. Vittoria con due goal di scarto per Francia e Colombia, mentre l’Argentina, la Germania e il Belgio hanno avuto la meglio di misura ai goal supplementari. Sorprendente nei tempi regolamentari la rimonta dell’Olanda.

Eliminati il Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo, il morsicator Suarez, l’architetto Pirlo e il cercello Iniesta, rimangono in lizza una serie incredibile di campioni quali Robben, Muller, Messi, Rodriguez, Benzema, Neymar e compagnia spettacolo. In caso di vittoria sarà per tutti una prima volta: nessuno dei 184 giocatori rimasti ha mai vinto i Mondiali.

Il Bayern Monaco mantiene la leadership di gioctori presenti, come in principio. Se all’inizio dei Mondiali la formazione di Guardiola veniva rappresentata da 14 elementi, ora sono in 10 a vedere sempre più vicino il trofeo più prestigioso, ideato dall’italiano Gazzaniga. Il Manchester United condivideva il primato, ma l’eliminazione prematura dell’Inghilterra ha sensibilmente fatto calare il numero fino a 4.

LO STUDIO DEI 184 GIOCATORI AI QUARTI
NAZIONI PIU’ RAPPRESENTATE SQUADRE PIU’ RAPPRESENTATE
41 da campionati inglesi25 da campionati tedeschi

22 da campionati italiani

21 da campionati francesi e spagnoli

10 Bayern Monaco8 Arsenal

6 Chelsea, Feyenoord, Napoli, PSG

5 Inter, Man City, Tottenham, Real Madrid

Alle spalle del Bayern si piazza l’Arsenal di Wenger con otto elementi, tra cui il costaricense Campbell, appena rientrato dal prestito all’Olympiakos. Al terzo posto c’è spazio per un’italiana: il Napoli . Gli azzurri di Benitez sono sei, con gli argentini a farla da padrone (Andujar, Fernandez, Higuain) più Zuniga della Colombia, Mertens del Belgio ed Henrique del Brasile. Insieme ai partenopei il Feyenoord, dominatrice dell’Olanda, il Chelsea di Mourinho e il PSG di Blanc.

L’Europa non ha rivali, praticamente tutti i giocatori rimasti giocano nel Vecchio Continente. Sui 184 rimasti addirittura 156 militano tra Italia, Inghilterra, Spagna, Ucraina, Novergia, Svezia e via dicendo. Inter, Manchester City, Tottenham e Real Madrid portano 5 elementi in questi quarti dei Mondiali 2014, mentre il Barcellona, il Borussia Dortmund, l’ Herediano , lo Zenit (che ha ufficializzato Garay), il già citato Manchester United e il Newcastle hanno quattro giocatori per cui tifare.

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Per quanto riguarda i campionati da cui provengono i 184 giocatori, la Premier League è in prima posizione sia per quanto riguarda le squadre con più elementi, sia per il totale dei giocatori: ben 41 (22%), da undici squadre della massima serie inglese e da una appena retrocessa in Championship, il Norwich (Leroy Fer dell’Olanda, ora nel mirino delle big d’Europa).

La Serie A conferma il dato rilevato prima dei Mondiali: è seconda per numero di squadre rappresentate (Napoli, Inter , Lazio, Milan, Atalanta, Cagliari, Fiorentina, Udinese, Sampdoria, Juventus, Roma) con undici team italiani, prima di Bundesliga, dieci, e Ligue 1, nove. Venti i campionati nazionali rimasti ai quarti, erano addirittura cinquantaquatto a convocazioni ultimate, ovviamente relativamente alle 32 squadre in Brasile.

C’è invece la Bundesliga dietro alla Premier League per quanto riguarda il numero di giocatori. Se l’Inghilterra come detto ha 41 elementi, il campionato tedesco è distante a 25 in seconda posizione. Segue la Serie A con 22, la Ligue 1 e la Liga con 16, l’Eredivisie con 12 e la Liga Tica di Costa Rica: nove rappresentanti del torneo centro-americano, tutti inseriti nella formazione di Pinto.

184 giocatori e otto c.t, due miliardi di persone incollate in attesa di conoscere l’erede della Spagna. Tutti numeri che inevitabilmente riportano al solo e l’unico. L’uno, il trofeo, la Coppa.

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