Calcio: Premier League Regina Del Mercato, La Serie A Rimane A Guardare

Quella conclusasi lunedì sera è stata una delle sessioni di calciomercato più “povere” della storia del nostro calcio. Tantissimi gli affari conclusi a costo zero, lunghissima la lista delle operazioni conclusasi con un prestito, magari con diritto di riscatto.

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Ma quanto hanno speso a conti fatti i club di Serie A per costruire una rosa competitiva in vista della partenza di questa stagione? Un’inchiesta fornita da Deloitte per la BBC ha fatto i conti in tasca a questo calciomercato.

SERIE A – In Serie A hanno cambiato squadra 910 calciatori, a fronte di una spesa di 323,3 milioni di euro. Un dato sconfortante che testimonia come l’Italia sia diventata il crocevia di arrivi e partenze. In Serie A, infatti, si è registrato il maggior numero di acquisti e cessioni che, però, non ha comportato un aumento del valore delle rose. Confrontato con il costo medio per ogni calciatore, il campionato italiano è ultimo per spesa (solo 350 mila euro).

PREMIER REGINA D’EUROPA – La Premier League è la regina del mercato con 1 miliardo e 53 milioni di euro spesi. Per volume di traffico la Liga spagnola super l’Italia con 522 milioni di euro spesi, mentre la Bundesliga (quarta) può vantare una spesa di 315 milioni. Quinta e più staccata la Ligue 1 che arriva soltanto a 134 milioni di euro spesi (meno di quanto fatto da Manchester Unite e Liverpool in Premier League). Nonostante la Serie A abbia spostato il maggior numero di giocatori, il volume del giro d’affari del mercato della Premier ha rappresentato il 55% del totale, il 28% quello della Liga e solo il 17% quello della Serie A.

UN PAESE PER VECCHI E STRANIERI – Un dato che può far riflettere, è anche quello relativo ai calciatori stranieri e all’età media dei giocatori acquistati. In Liga solo il 39% dei calciatori è straniero (191 su 489), mentre rimane sotto al 50% anche la Bundesliga. In serie A invece la quota degli stranieri arriva al 53,3%. Peggio di noi soltanto la Premier che può contare soltanto sul 32,3% di giocatori inglesi. Stranieri, sì, ma non giovani, perchè i dati relativi all’età media testimoniano come il trend italiano è molto simile a quello inglese, ma con una capacità di spesa infinitamente minore. 26,3 anni è l’età media dei calciatori di Serie A, mentre 26,5 è quello della PremierPiù staccate Liga (25,9 anni), Ligue 1 (24,9 anni) e Bundesliga (24,7 anni). 

DAL MANCHESTER ALL’EMPOLI – Il club che ha speso di più, ovviamente, è il Manchester United del nuovo manager Louis Van Gaal. Quasi 200 milioni di euro, un record storico per il club, investiti per gli acquisti di FalcaoDi MariaHerreraShaw eBlind. In coda al gruppo, invece ci sono ben 5 formazioni che possono vantare uno 0 alla voce “spesa per il mercato”. Oltre a Cordoba, Deportivo La CorunaRemis Almeria, anche l’italiana Empoli si è iscritta alla lista dei club che hanno concluso soltanto operazioni in prestito e a costo zero. Un segno evidente di come il calcio italiano sogni ancora in grande (per volume di movimenti), ma non abbia più i mezzi economici per sostenersi ai livelli di Premier League (economici), Liga e Bundesliga (età media e valore).

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