Milan: Ecco Come Si Cercherà Di Convincere Klopp

In attesa di capire come proseguirà la stagione attuale del Milan (con o senza Inzaghi lo deciderà il risultato e la prestazione di sabato sera contro il Verona, nel caso pronto Tassotti come traghettatore), il club rossonero ragiona sul futuro.

klopp milan

Sono tanti i nomi sul tavolo per la panchina e, come rivelato ieri da “Tuttosport”, uno dei nomi in poleposition insieme a Vincenzo Montella è quello del tedesco Jurgen Klopp. Il tecnico del Borussia Dortmund piace molto, è forse il preferito di Silvio Berlusconi dopo il sogno Guardiola, ma come il catalano è un allenatore difficile da raggiungere. Il Borussia non vorrebbe perderlo, lui si interroga sul futuro doposette anni a Dortmund e sapere di piacere al club dove è sbocciato uno dei suoi maestri, Arrigo Sacchi, lo intriga. Ma per convincere Klopp, cosa dovrebbe fare il Milan?

DA COSA RIPARTIRE – Puntare il tedesco significherebbe sicuramente investire molto.

Klopp costa, ma i soldi spesi per lui potrebbero essere poi risparmiati sulla squadra perché l’allenatore del Borussia è bravissimo a lavorare con il materiale a disposizione e a valorizzare i giovani (i rossoneri ne hanno di buoni, alcuni in Primavera, altri in giro come Niang). Il Milan, fra rosa a Milanello, prestiti e ultime comproprietà (di valore), ha sotto contratto 41 giocatori, dunque qualcosa di corposo si potrebbe ricavare dalle cessioni. Klopp ama giocare con il 4-2-3-1 e analizzando la squadra rossonera saranno soprattutto due i reparti dove bisognerà investire: i centrali di difesa e il centrocampo. Sulle corsie, infatti, Abate, De Sciglio e Antonelli rappresentano una base importante da cui ripartire; in attacco le alternative ci sono, vedi El Shaarawy (Klopp lo voleva a Dortmund), Cerci, Menez, Bonaventura, Honda, Destro (se sarà riscattato, lui ha avuto garanzie) e volendo Suso. Diego Lopez sarà il portiere (Gabriel, se il Carpi salirà in A completerà la sua esperienza prima di tornare), poi ci sarà bisogno del mercato.

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