Champions League, BvB – Juventus: Le Ultime Sul Big Match Di Questa Sera

Grande giornata di Champions per i colori italiani, soprattutto bianconeri. Andiamo ad analizzare il match di questa sera tra Borussia Dortmund e Juventus.

borussia dortmund juventus 18 03 15

AVANTI CON IL 4-3-1-2 – Dopo l’ottima prestazione di Barzagli in quel di Palermo il buon Allegri è stato a lungo tentato ma, alla fine, il tecnico livornese sembra avere deciso di andare dritto per la sua strada. La Juventus che si gioca il futuro europeo sul campo di Dortmund insomma lo farà con la difesa a 4, rivoluzione tattica apportata dal nuovo allenatore in questa stagione dopo i tre anni di 3-5-2 “contiano”.

D’altronde, se in Italia il modulo dell’attuale Ct azzurro ha dato eccome i suoi frutti, non altrettanto si può dire dell’Europa dove il massimo risultato della Juventus sono stati i quarti di Champions del 2012/13 e la semifinale di Europa League del 2013/14.

Anche nell’attuale stagione peraltro, pur non rischiando quasi niente dietro, con il 3-5-2 la Juventus ha sempre prodotto molto poco in avanti. Non il massimo insomma per una gara che, come detto dall’allenatore di Madama in conferenza stampa, difficilmente finirà 0-0.

La difesa a quattro, invece, nelle idee di Allegri dovrebbe assicurare comunque la giusta copertura difensiva complice anche l’infortunio di Pirlo e la presenza di Marchisio in regia, senza allo stesso tempo proibire alla Juventus di catapultarsi velocemente nella metà campo avversaria con i vari Pereyra, Tevez e Morata.

Pochi insomma a questo punto i dubbi di formazione nella testa di Allegri, per non dire nessuno dato che il ballottaggio tra Barzagli (sabato alla prima da titolare dopo 8 mesi) e il trequartista argentino sembra sia stato vinto definitivamente da quest’ultimo con un eventuale passaggio al 3-5-2 solo a gara in corso.

Il Borussia, dal canto suo, risponderà con il classico 4-2-3-1 in cui l’ex Immobile però stavolta dovrebbe accomodarsi in panchina, almeno all’inizio. Forse anche perchè, come ammesso da Hummels nella conferenza della vigilia, questa Juventus un po’ di paura adesso la fa: “Dovremo stare attenti al loro contropiede”. Arma letale che i tre lì davanti sono pronti a innescare da un momento all’altro.

SENZA PIRLO E’ MEGLIO? – La Juventus va a Dortmund a giocarsi una delle gare più importanti della stagione, forse la più importante (checché ne dicano Allegri e Agnelli), e lo farà senza il suo giocatore più rappresentativo e, forse, decisivo. Perché tolto Buffon, è evidente che Pirlo rappresenta l’elemento di maggiore esperienza e personalità della squadra e la sua presenza in campo sarebbe servita anche, se non soprattutto, per il suo carisma e la sua leadership. Guardando il bicchiere mezzo pieno, però, ci sono anche dei (teorici) vantaggi per i bianconeri. Analizziamo Pro e Contro dell’assenza di Pirlo.

CONTRO – Del lato caratteriale abbiamo già parlato, poi c’è la questione tecnica: Marchisio è un ottimo “vice”, ma pur sempre un “surrogato”. Il Principino sta imparando a gestire e dettare i ritmi della partita, alterna gioco corto a lancio lungo, ma non ha la stessa fantasia e la stessa capacità di sorprendere. Gli manca la giocata del Maestro, il lancio “no-look”, ad esempio, o il calcio piazzato risolutore, o la botta da 30 metri come contro l’Atalanta o il Torino ad esempio (non che a Marchisio manchi la conclusione da fuori, ma più dal limite che dalla lunga distanza). Dovendo giocare davanti alla difesa, poi, inevitabilmente dovrà limitare le sue incursioni in area avversaria e presidiare la zona, togliendo un po’ di fattore imprevedibilità.

Di Pirlo, comunque, mancherà soprattutto la sua presenza “scenica”, il suo “charme”, la sua capacità di guidare i compagni con uno sguardo o semplicemente con il suo giro palla, di accendere o addormentare la partita secondo necessità.

PRO – Proprio nel tentativo di guardare il bicchiere mezzo pieno, si può dire che probabilmente la Juve guadagnerà in libertà, visto che Pirlo è costantemente marcato a uomo: forse Marchisio non “godrà” dello stesso trattamento, almeno questo è quello che ci si augura. E, poi, si riprenderà un 40% di Vidal, che da interno di centrocampo si esprime al 100%, mentre quando schierato da trequartista non rende più del 60% delle sue possibilità. Dietro le punte dovrebbe esserci Pereyra, che con la sua rapidità e capacità di saltare l’uomo può aggiungere imprevedibilità ad un gioco che altrimenti rischia di seguire binari consolidati e leggibili. Al resto dovranno pensarci Pogba, Morata, Tevez, ma anche Bonucci, Chiellini, Evra e Lichsteiner e ovviamente Buffon, perché mai come questa volta servirà lo spirito Juve per espugnare uno degli stadi più temuti d’Europa.

STATISTICHE CHAMPIONS – Ma la Juve rende di più o di meno senza Pirlo? La critica si divide, i numeri non sentenziano. Delle 7 partite di Champions disputate, in 5 Pirlo era in campo, in 2 no. Chiaro che 2 partite non fanno statistica, ma di queste 2 la Juve ne ha vinta solo una, mentre l’altra l’ha persa 1-0. Nelle 5 in cui è partito titolare, i bianconeri ne hanno vinte 3, pareggiata 1 e persa 1. Media gol fatti 1,4 (1 senza di lui), media gol subiti quasi 1 a partita (0,8 contro lo 0,5 in caso di sua assenza). Come a dire che con il suo faro a centrocampo la Juve segna certamente di più, ma subisce anche di meno, come se Marchisio schermasse meglio la difesa.

In realtà Andrea fa anche un grande lavoro in fase difensiva e, come detto, gli scarni dati non possono che dare una fotografia sgranata della realtà.

STATISTICHE SERIE A – Se prendiamo invece le statistiche del campionato, il campione è decisamente più significativo: nelle 15 partite disputate con Pirlo in regia la Juve ha conquistato una media di 2.4 punti a gara, ha segnato una media di 2.1 gol e ne ha subiti 0.7, la percentuale delle gare vinte sul totale è del 67%. A sorpresa, nei 12 match senza Andrea i risultati sono più incoraggianti: la percentuale di vittoria sale al 75%, la squadra concretizza un po’ meno (1.9 la media gol fatti) ma subisce decisamente meno (0,2) e ha una media punti leggermente superiore (2.4). Come spesso diciamo, i numeri non misurano tutto, ma qualcosa raccontano. Personalmente, preferiremmo avere sempre Pirlo in campo (e ovviamente sempre dalla nostra parte) ma le statistiche dicono che la Juve riesce ad ovviare alla sua assenza. Ora lo deve dimostrare anche a Dortmund.

IL PRONOSTICO / SIMULAZIONE:

Anche per questo big match abbiamo preso il simpatico pronostico/simulazione dei nostri amici di Gameplay Supermarket. Eccolo:

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