donnaruma

Serie A: Ecco i Giovani Talenti Che Potrebbero Seguire il Percorso Di Donnaruma

Dopo l’esordio e la conferma ad ottimi livelli del portiere 16enne del Milan, Donnaruma, andiamo a scoprire gli altri giovani talenti che, per ora, danno spettacolo nelle formazioni primavera.

donnaruma

ATALANTA – Croato nato in Germania, Anton Kresic (1996) è la possibile prossima scommessa di Reja, che lo ha voluto con sé durante il precampionato. Difensore centrale col vizio del goal, pescato a gennaio da Marino nell’NK Zagabria, si ispira a Jerome Boateng. E’ il pilastro e leader della Primavera nerazzurra, nella quale spicca ancheTulissi (1997), che come Kresic si è allenato in estate con la prima squadra. Attaccante esterno, è soprannominato ‘Pocho’, per le movenze ‘alla Lavezzi’.

BOLOGNA – A Bologna hanno già tra le mani un piccolo campioncino come Diawara (1997), titolarissimo con Rossi prima e Donadoni poi. Ma in Primavera brilla un’altra stellina di origini africane come Moussa Souare (1998), attaccante senegalese prelevato in estate dal Santarcangelo, ma che lo scorso anno era in prestito al Sassuolo. Per lui già 6 goal in 8 presenze tra campionato e Coppa.

CARPI – E’ il centrocampista italo-bosniaco Dario Saric (1997) il fiore all’occhiello della Primavera del Carpi. Capitano della squadra allenata da Bortolas, è nel giro dell’Under 19 della Bosnia, pur essendo nato a Cento. Occhio però anche all’albanese Kevi Sana (1997), velocissimo attaccante esterno.

CHIEVO – Il nome sulla bocca di tutti a Verona, sponda Chievo, è quello di Sofian Kiyine (1997), centrocampista belga di origini marocchine, che i gialloblù hanno prelevato dallo Standard Liegi. Trequartista agilissimo e col vizio del goal: per lui già 4 reti in 5 presenze con la Primavera in campionato.

EMPOLI – Se Dioussé è ormai da annoverare tra le certezze di questo Empoli, per Alessandro Piu (1996) la strada verso l’undici titolare non sembra così impervia. Seconda punta già nel giro dell’Under 21, il giovane friulano piace molto a Giampaolo, che lo ha fatto esordire contro l’Atalanta in coppia con Maccarone. Ma nella giovanili degli azzurri si stanno mettendo in mostra altri tre talenti: il georgiano Tchanturia (1996), capocannoniere del campionato Primavera con 9 goal in 6 partite, il terzino Borghini (1997), e il trequartista Picchi (1997), pronipote del grande Armando e capitano della Primavera.

FIORENTINA – Lo chiamano il ‘nuovo Pogba’ e anche Paulo Sousa si è innamorato di lui, tanto da inserirlo nella Lista UEFA: l’esordio tra i grandi di Abdou Diakhate (1998) è dietro l’angolo. Fisico straripante, grande personalità, doti tecniche fuori dal comune: un predestinato. Ma Diakhate non è l’unico gioiellino viola: dal mini-centrocampista Bangu(1997), capitano e leader della Primavera di Guidi, a Minelli (1997), ala che ha già esordito in prima squadra con Montella, e Mlakar (1998), centravanti slovacco dalle impressionanti medie-realizzative.

FROSINONE – 9 goal in 9 partite tra campionato e coppa, per Michele Volpe (1997) potrebbe presto arrivare la chiamata di Stellone. L’attaccante campano, nel giro dell’Under 19 azzurra, abbina buoni fondamentali ad una fisico imponente (tocca il metro e novanta d’altezza). A Frosinone però puntano forte anche su Nicholas De Sanctis(1997), esterno d’attacco tesserato dai ‘canarini’ dopo essersi svincolato dalla Roma.

GENOA – Il ‘piccolo Immobile’: è l’appellativo che Giuseppe Panico (1997) si porta dietro ormai da anni. Napoletano (è nato a Ottaviano), biondo e spietato sotto porta come Ciro: Gasperini lo tiene in grande considerazione: lo ha fatto esordire in A a maggio e lo ha fatto giocare anche alla prima stagionale quest’anno. Un infortunio al ginocchio lo ha costretto a 2 mesi di stop ma è tornato più forte di prima: lo dimostra la tripletta messa a segno sabato con la Primavera contro lo Spezia. In attesa di una chance anche Ierardi (1998), difensore più volte convocato da Gasperini in prima squadra.

INTER – Mancini ha dimostrato di non aver timori nel lanciare i giovani: è successo con Gnoukouri, Puscas e Manaj e il prossimo potrebbe essere Federico Dimarco (1997), terzino sinistro che ha debuttato ‘tra i grandi’ nella scorsa stagione. Vecchi, allenatore nella Primavera nerazzurra, lo descrive così: “Rapido, bravo a spingere e ha un gran sinistro: come caratteristiche può somigliare a Roberto Carlos”. Occhio anche a Popa (1997), autorevole difensore centrale rumeno, e al velocissimo Baldini (1996), che Mancini ha fatto esordire lo scorso anno in Europa League contro il Qarabag.

JUVENTUS – La Primavera bianconera è ricca di talenti: dal trequartista Clemenza (1997) alle punte Favilli (1997) ePozzebon (1997), fino al fiore all’occhiello, nonché capitano, Filippo Romagna (1997), difensore già più volte precettato da Allegri. Ma quello più a stretto contatto con la prima squadra è Mattia Vitale (1997), regista mancino che vanta già 2 presenze in Serie A: il suo punto di riferimento? Marchisio, of course…

LAZIO – Con un allenatore come Simone Inzaghi non potevano che essere attaccanti i due giocatori di maggior interesse della Primavera laziale: parliamo di Simone Palombi (1996) e Alessandro Rossi (1997). Più fantasista il primo, più centravanti il secondo: insieme hanno asfaltato l’Avellino nell’ultima di campionato. In prima squadra però il reparto offensivo è affollatissimo: più probabile che Pioli possa dare in questi mesi una chance al difensore croato Prce (1996) o al centrocampista Murgia (1996).

MILAN – Dopo Calabria e Donnarumma, il Milan ha già un altro talento da lanciare: Galliani lo ha confermato, dal prossimo anno Manuel Locatelli (1998) sarà aggregato alla prima squadra. Regista o mezzala, visione di gioco e grande personalità: un mix tra Pirlo e Marchisio che fa ben sperare a Milanello. Tra i baby sotto osservazione dalla società e da Mihajlovic anche il difensore Andrés Llamas (1998), italo-spagnolo che può agire sia da centrale che da terzino sinistro.

NAPOLI – Non un momento particolarmente florido per il settore giovanile del Napoli, il cui uomo-copertina restaSebastiano Luperto , centrale mancino leccese lanciato lo scorso anno da Benitez. Capitano della Primavera, ha svolto il precampionato agli ordini di Sarri, che per ora non gli ha però concesso spazio in prima squadra. L’ultima speranza si chiama Antonio Negro (1998), guizzante attaccante casertano.

PALERMO – Due gettoni in Serie A, la speranza di poter trovare spazio con Ballardini: Antonino La Gumina (1996) è, visto l’infortunio di Djurdjevic, l’unica alternativa a Gilardino nel ruolo di prima punta. A Palermo è quotatissimo, così come Pezzella (1997), terzino napoletano, pilastro della Primavera di Bosi. Ma il gioiello che tutti aspettano di vedere all’opera è Matheus Cassini (1996), attaccante brasiliano considerato da Zamparini il possibile ‘nuovo Dybala’.

ROMA – Un gigante tra i bambini: lo strapotere fisico di Sadiq Umar (1997) tra i pari età è quasi imbarazzante. 8 reti in 3 partite con la Primavera, 3 in 4 gare in Youth League: una macchina da goal che non ha lasciato indifferente Garcia, che lo ha portato in panchina nelle ultime 6 gare di campionato. Il debutto è solo questione di tempo. Aspetta una chance anche il ‘gemello’ di Umar, l’altro nigeriano Nura (1997), terzino che come Sadiq la Roma ha pescato nello Spezia. Ha già invece esordito tra i grandi Soleri (1997), attaccante longilineo che Garcia ha mandato in campo nel finale della gara di Champions contro il Bate Borisov.

SAMPDORIA – Dopo l’exploit di Pereira, a Genova tutti aspettano Andres Ponce (1996): attaccante venezuelano arrivato in Italia solo in estate ma controllato dalla Samp già da gennaio. Studia da Muriel, si ispira a Rondon: una prima punta veloce e potente. Da monitorare anche la crescita del lituano Matulevicius (1997), mediano che può giocare all’occorrenza anche in difesa, di Serinelli (1997), pilastro del centrocampo della Primavera blucerchiata, eOneto (1996), attaccante aggregato in pianta stabile con la prima squadra.

SASSUOLO – Mezzala che sa abbinare quantità e qualità, Jeremie Broh (1997), dopo il fallimento del Parma, ha scelto il Sassuolo per spiccare il volo. Di Francesco lo segue, lo ha schierato più volte nel precampionato ma non lo ha ancora gettato nella mischia. Nato in Italia da genitori africani, ha già esordito lo scorso maggio in Serie A con la maglia dei ducali.

TORINO – Per i tifosi di fede granata Simone Edera (1997) è già un idolo. L’ala torinese è l’uomo dei goal pesanti: dal rigore decisivo nella finale-scudetto contro la Lazio alla doppietta contro il Senica per la prima, storica vittoria in Youth League. Brevilineo, velocissimo, imprevedibile: un gioiello da maneggiare con cura. Ventura lo osserva, così come il portiere Zaccagno (1997) e il difensore Mantovani (1996).

UDINESE – Al pari di Donnarumma, Alex Meret (1997) è da anni considerato un autentico predestinato del calcio italiano. A Udine, quando esplose Scuffet, in tanti ripetevano che il vero campioncino era l’altro baby-portiere dei friulani. Titolare dell’Under 19 di Vanoli, in bianconero è chiuso da Karnezis, ma chissà che non possa avere una chance nei prossimi mesi.Con la Primavera di Mattiussi brillano invece il difensore Coppolaro (1997) e il centravantiPrtajin (1996), torre croata già a quota 5 goal in campionato.

VERONA – Da Checchin (1997) a Badan (1998), sono tanti i ragazzi monitorati da Mandorlini. Le maggiori aspettative sono riposte però su due elementi offensivi: Salvatore Lancia (1997) e Mohamed Fares (1996). Il primo, baby-bomber che si ispira a Cavani, sta convincendo tutti a suon di goal con la Primavera; il secondo, ala algerina dal dribbling facile, è ai box da settembre per la frattura della porzione distale del perone.

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *