Calciomercato Juventus: 20 mln + Bonus Per il Riscatto di Cuadrado

Servono 20 milioni più bonus per poter acquistare Juan Cuadrado dal Chelsea. La Juventus ci pensa e si prepara a dialogare con i Blues.

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Il progetto iniziale prevedeva lo sviluppo del 4-3-1-2. Buoni segnali sono arrivati dal 4-3-3. Le certezze giocano in favore del 3-5-2. In questi tre moduli, pur con sfumature diverse, una pedina è riuscita a ben figurare: Juan Cuadrado. E proprio la posizione del colombiano, in chiave progettuale, è in fase di analisi in corso Galileo Ferraris.

Juventus e Chelsea nelle prossime settimane proveranno ad impostare un’eventuale operazione e, a tal proposito, i costi si aggirano attorno ai 20 milioni più bonus. Da capire, chiave primaria del discorso, se l’a.d. bianconero Beppe Marotta vorrà tuffarsi con decisione su un investimento che, valutando quanto sinora proposto dal colombiano, avrebbe il suo perché.

Per l’ex giocatore della Fiorentina l’esperienza alla corte del Chelsea s’è rivelata fallimentare: poche presenze e grossi problemi di ambientamento. Con José Mourinho funziona così, se non incidi nelle prime battute fatichi a scalare le gerarchie e, senza alcun tipo di sentimentalismo, ti può ritrovare rapidamente a dover trovare un’altra soluzione.

E’ accaduto con Kevin De Bruyne, mai considerato con convinzione dal tecnico lusitano, top player al Wolfsburg e ora protagonista al Manchester City. E’ accaduto con Mohamed Salah, finito nello spietato dimenticatoio dello Special One, forza della natura a Firenze e perno degli schemi offensivi di Rudi Garcia a Roma. E’ accaduto con André Schurrle, oggetto misterioso in Inghilterra, totalmente a suo agio con i Lupi della Bassa Sassonia.

Insomma, non incidere a Londra sponda Blues può significare tutto e niente. Un mare di sprechi in un lusso accecante. Fino a quando Beppe Marotta gestirà l’area tecnica della Juventus, parallelamente, il modus operandi rimarrà sempre lo stesso: massima attenzione alle occasioni.

E quella di Cuadrado, pallino della Vecchia Signora fin dalle trattative impossibili con i Della Valle, il manager lombardo non se l’è fatta sfuggire, realizzando un colpo intelligente e penetrante. Nella giostra dei numeri, e dei risultati negativi, i bianconeri hanno trovato nel colombiano il barlume di speranza – per la verità – labile.

Una dipendenza inconsapevole dettata dal fallimento del trequartista; dai contributi ‘raccapriccianti’ di Hernanes; dalla disperata ricerca di dover trovare una novità all’interno di un’apatia acuta. Massimiliano Allegri s’è affidato alle motivazioni, alla voglia di riscatto da parte di un personaggio che la Serie A la conosce bene e l’ha vissuta al top psicofisico nel capoluogo toscano.

Cuadrado, in un deserto di idee, è riuscito velocemente ad imporsi. Ma, alla lunga, serve altro. Il colombiano può essere definito una variabile impazzita, un elemento prezioso per spaccare determinate partite, una soluzione di lusso ma non la soluzione.

Viene da chiedersi, legittimamente, se valga la pena spendere più di 20 milioni per un ingranaggio non imprescindibile. Il prezzo, tuttavia, viene fatto dal mercato. E se la Juventus vorrà assicurarsi il cartellino del 27enne di Necocli, relazionandosi con una grande potenza internazionale come il Chelsea, dovrà presentarsi al Gran Galà degli affari con il miglior vestito disponibile.

Alessandro Lucci, agente dell’esterno sudamericano, è in costante contatto con le due società e, non appena da Torino arriverà l’input, scatterà la fase di dialogo con i dirigenti inglesi. Partita aperta, il colloquio è in rampa di lancio, ma sotto la Mole vogliono valutare prudentemente ogni minima sfaccettatura.

Intanto, comunque, spazio al campo. Cuadrado, in sede di allenamento, sta lavorando duramente per affinare la fase difensiva. A Palermo, con l’intenzione di fare la partita dal primo minuto, Allegri ha deciso di consegnare la corsia destra al giocatore di proprietà dei Blues: ottenendo risultati altalenanti.

Juan può e deve migliorare, con Martin Caceres stabilmente in infermeria raffigura l’alternativa a Stephan Lichsteiner e, con l’evoluzione di un sistema di gioco da sempre nelle corde delle caratteristiche della rosa bianconera – il 3-5-2 – necessariamente dovrà crescere la produttività del colombiano. Da questo passaggio, giustappunto, passa l’esborso juventino.

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