Matheus Pereira Juventus

Focus On Matheus Pereira: il Futuro Numero 10 Della Juventus

Il premio di miglior giocatore a un Mondiale, un goal da metà campo, un rigore a cucchiaio fallito in finale: questo e altro per Matheus Pereira, ultimo colpo baby della Juventus.

Matheus Pereira Juventus

Valigie pronte: si parte per un nuovo sogno. A 18 anni appena compiuti (a fine febbraio), il destino di Matheus Pereira è già scritto: vestirà la maglia della Juventus dopo una manciata di apparizioni nella prima squadra del Corinthians, proseguendo la tradizione recente del club torinese di mettere le mani prima degli altri su gioielli in rampa di lancio. E lui una joia, un gioiello, lo è, eccome se lo è.

STORIA Nato a San Paolo, c’è solo e soltanto il Corinthians nel curriculum di Matheus, entrato a far parte delle giovanili del Timão a 11 anni. Di categoria in categoria, ecco l’esordio in prima squadra a metà 2015, prima in un’amichevole disputata a luglio contro l’ABC e qualche settimana più tardi contro il Cruzeiro, in campionato, nei minuti finali di una gara stravinta per 3-0. In mezzo, pochi giorni prima, il ragazzo aveva ricevuto l’investitura di Tite, l’allenatore della prima squadra, senza remore nel promuoverlo titolare in Copa do Brasil contro il Santos.

Stop: gli unici passi con i grandi, Matheus Pereira li ha mossi così. E allora, che avrà mai visto in lui la Juventus, tanto da arrivare a spendere più di 2 milioni per portarlo in Italia? Ha visto un gioiello capace di brillare di luce propria con le giovanili del club campione del Brasile: il 2015, l’anno magico dell’esordio in prima squadra, lo vede assoluto protagonista nel Mondiale per Club Under 17 disputato in Spagna e vinto proprio dal Corinthians, tanto da essere nominato miglior giocatore del torneo.

Ci sono i lampi con il club, non pochi, e ci sono pure quelli con l’amarelinha: la nazionale Under 17 del Brasile, guidata da lui e dall’altro futuro craque Leandrinho (in orbita Udinese qualche mese fa), esce vittoriosa dal Sudamericano di categoria disputato in Paraguay a marzo 2015. Il nostro, a dire il vero, non brilla particolarmente durante la competizione, ma il trionfo dellaSeleção fa curriculum.

Tutto bene, dunque? Quasi, perché c’è pure una macchia difficilmente cancellabile: il rigore a cucchiaio calciato alto contro il Flamengo nella finale della prestigiosa Copa São Paulo di gennaio. Errore decisivo: nella lotteria finale hanno la meglio i carioca. Con Matheus – peraltro in goal durante i 90 minuti regolamentari, con un bel sinistro di prima dal limite – che al termine della gara scoppia in lacrime, viene addirittura insultato da qualche tifoso inferocito ed è costretto a prendersi la ramanzina di Tite: “Non mi piacciono per nulla queste cose. Gli ho detto di non calciare mai più un rigore del genere. Puoi farlo sul 3-0, sul 4-0, non in una finale”.

SCOUTING REPORT In ogni caso, la stoffa del grande giocatore sembra esserci. Mancino delicato, trequartista naturale che può svariare da una parte all’altra del campo, Matheus Pereira può essere utilizzato in un 4-2-3-1, ma anche come mezzala di costruzione in un 4-3-3. Le caratteristiche, in ogni caso, rimangono quelle: passo felpato, qualità nel trattamento della palla che a volte sfocia in giocate d’alta classe, visione di gioco, inserimenti, assist e pure una discreta lecca da fuori, come dimostrato proprio contro il Flamengo.

Sbaglia, però, chi pensa di trovarsi di fronte al classico fantasista che acquista rapidità da un fisico minuto e tarchiato: Matheus è già alto un metro e 81 centimetri, misura che in Brasile gli ha conferito l’appellativo di Pirulão, stangone. Caratteristiche fisiche e piede di preferenza, il sinistro, che possono accomunarlo a un Gareth Bale o un James Rodriguez.

CURRICULUM Matheus Pereira, come detto, c’è pure un goal ai pari età del Barcellona nella semifinale del Mondiale Under 17 del 2015. E che goal: un sinistro secco da fuori area andato a insaccarsi imparabilmente in rete. Il Corinthians ha stravinto quella gara, 3-0. Accedendo alla finale, battendo con il medesimo punteggio anche i colombiani dell’Atletico Nacional e trionfando per la terza volta nella competizione. Con la sua stellina eletta da ‘Marca’ miglior giocatore del torneo.

ORMAI È FATTA A partire dalla prossima stagione Matheus Pereira vestirà la maglia della Juventus, che per prelevarlo dal Corinthians ha sborsato più di 2 milioni di euro. Proseguendo sul modello intrapreso da tempo: mirino puntato sui più interessanti giovani del calcio italiano, europeo e sudamericano, gavetta nella Primavera di Fabio Grosso prima che il tempo stabilisca la bontà – o meno – dell’operazione. Dal bianconero al bianconero, da quello del Corinthians a quello più famoso e vincente d’Italia. Lo voleva anche l’Inter, partita però in ritardo nella corsa al giocatore. La Juventus lo aspetta, in attesa di capire se il colpo in prospettiva diventerà affare vero e proprio.

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