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Ricavi Europa League: Conviene Qualificarsi?

Europa League sì oppure Europa League no? La domanda, dal punto di vista sportivo perlomeno, non dovrebbe neanche porsi.

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Eppure Inter, Milan e Fiorentina sembra che stiano facendo una corsa a tre per cercare di evitare la qualificazione alla seconda competizione europea per club. O meglio, stanno cercando di evitare l’accesso all’Europa League tramite i preliminari, perché comprometterebbero in un colpo solo sia la preparazione estiva che la tanto sponsorizzata tournèe in Cina.

LE DATE – Il terzo turno preliminare quello a cui si accede attraverso il sesto posto in campionato, è in programma il 27 luglio ed il 3 agosto in gare di andata e ritorno. il secondo turno è invece programmato per il 17 e 24 agosto anch’esso in gare di andata e ritorno. Date che andrebbero ad incidere proprio sulla tournèè estiva di Inter e Milan in Cina. Le due milanesi, infatti, hanno addirittura in programma un derby a Nanchino (città sede di Suning) proprio il 24 luglio, tre giorni prima dell’eventuale preliminare.

IL VALORE DELLA TOURNEE – Il problema per Inter e Milan si sta trasformando infatti in un problema economico. La tournèe asiatica frutterebbe alle due formazioni non solo un bonus di circa 5 milioni (dati a bilancio 2016) per le partite in programma, ma un incalcolabile guadagno “intangible” sia dal punto di vista dell’espansione del marchio che delle eventuali sponsorship dedicate ed eventi collaterali organizzati in Asia.

QUANTO VALE L’EUROPA LEAGUE – Considerando l’annata 2016/17 si può valutare però l’impatto economico dell’Europa League su i bilanci dei club. Come riportato da Calcio e Finanza, ad oggi la UEFA garantisce 2,6 milioni di euro per la partecipazione ai gironi (a cui Inter e Milan dovrebbero comunque prima qualificarsi). Il passaggio del turno vale altri 300/600mila in base al passaggio come prima o seconda qualificata. Ai sedicesimi altri 500mila euro, 750mila per gli ottavi, 1 milione ai quarti, 1,6 in semifinale e 3,5/6,5 milioni per la finale se vinta o persa. Per chi arriva in fondo alla competizione, premi vittoria esclusi. Per un totale, in caso di vittoria del torneo, 13,25 milioni.

IL MARKET POOL – L’Europa League, quindi, conferma la certezza di grandi guadagni soltanto per i club che superano lo scoglio dei quarti di finale. Ipotizzando un percorso come quello della Roma di questa stagione, l’incasso sarebbe soltanto di 4,45 milioni. A questa cifra andrebbe comunque aggiunto il famoso “market pool” ovvero un ulteriore incasso ridistribuito ai club grazie agli introiti commerciali della competizione. Se l’Italia confermasse le 3 squadre ai gironi la UEFA garantirebbe ulteriori 3,7 milioni a ciascuna squadra. Per un totale, in caso di raggiungimento degli ottavi di finale di circa 8,1 milioni.

RISULTATI SPORTIVI E INCASSI – Una cifra che potrebbe eventualmente anche crescere in virtù dei risultati sportivi (la Uefa garantisce 360mila euro per ogni vittoria e 120mila per ogni pareggio) e degli incassi del botteghino per i biglietti venduti. La Roma, ad esempio, in questa stagione ha incassato circa 5 milioni dalla vendita dei biglietti per le partite del torneo. Guadagni che, approssimando e considerando solo la fase a gironi, porterebbero il bonus complessivo a circa 13/15 milioni. Una cifra superiore a quella incassata dalle tournèe, ma che non considera gli intangible values e l’impatto sportivo che da sempre fanno dell’Europa League un rischio e non un vantaggio.

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